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Escursioni - Sistema Lago di Como
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Itinerario 8
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KOMINO : Escursioni
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ITINERARIO 8
Passo di San Lucio - Monte Garzirola - Monte Camoghè

È un’escursione di circa 3 ore che si snoda sempre in quota partendo dai 1500 metri e raggiungendo i 2200 metri, tra panorami “metafisici” mantenendosi sul lungo ma comunque facile crinale erboso che collega le vette di confine tra l’italiana Val Cavargna e la Svizzera Val Colla.  È classificato EE cioè adatto ad escursionisti con una certa esperienza anche perché l’insolazione a queste quote prive di copertura arborea va affrontata con consapevolezza e un buon equipaggiamento da media/alta montagna e con ramponi in inverno.

Cartografia: Kompass - Carta turistica sentieri e rifugi 1:50.000 carta n° 91- Lago di Como-Lago di Lugano

Raggiunto il Passo di San Lucio con l’Itinerario 7, si prosegue a partire dall’omonimo rifugio seguendo una ampia sterrata e verso l’attacco della cresta sud est del Garzirola si raggiunge un pianoro con una bolla di acqua. Qui in corrispondenza di un abbeveratoio si lascia la sterrata e si sale a sinistra sulla dorsale erbosa, lasciando a destra il monte Cucco e si seguono le tracce della carrareccia vecchia che saliva al rifugio Gazzirola. Si oltrepassa una lapide di marmo bianco che ricorda un finanziere caduto “nell’adempimento del proprio dovere” quando da queste parti il contrabbando di sigarette costituiva una delle maggiori risorse per integrare la magra sopravvivenza nei paesi di montagna; poco oltre la lapide ci si innesta sulla carrareccia nuova che in pochi minuti conduce ai 1975 m. del  Rifugio Gazzirola (in h. 1.10)

L’attuale struttura appartiene al comune di Cavargna e come spesso capita per i rifugi delle prealpi Lepontine che dividono Italia e Svizzera era una casermetta della Guardia di Finanza. È stato ristrutturato e offre ristoro e 46 posti letto e pratica apertura estiva quotidiana, mentre durante l’anno solo nei weekend e festivi (info al Comune di Cavargna che ne è proprietario  tel:+ 39 0344-631649). Dal rifugio, volendo, si può deviare in direzione di una croce di ferro piantata su un cocuzzolo a 2075 m. noto con il nome di Sasso Basciotta. Si ridiscende ora al rifugio e si procede sulla traccia principale, mantenendosi in cresta, per raggiungere con pazienza i 2116 m. della Vetta Gazzirola (fin qui h. 1.50)  ove sorge il Cippo di Confine 1 A.

Su questa vetta  si incontrano tre crestoni erbosi e la vista può liberamente spaziare su tre vallate: Val Colla e Val Serdena verso la Svizzera e Val Cavargna in Italia e ancora più lontano, sul lago di Lugano e finanche sul Lago Maggiore.

Dalla primavera si possono osservare le essenze floreali che riescono a crescere a questa quota, tra cui una rarità: Androsace Brevis, della famiglia delle primule, che forma coloratissimi"cuscinetti" tra le rocce, e che costituisce un vero e proprio endemismo di questa zona prealpina poiché l’areale di distribuzione, in tutta Europa, è confinato in pratica a queste montagne.

Dalla vetta Gazzirola si scende lungo la cresta nord est che collega in h.0.15 il monte Gazzirola alla Cima Segur,  2097 m, da cui seguendo una traccia a sinistra, con direzione nord ovest, si scende in h. 0.20 alla Bocchetta di Revolte a 1970 m. L’ambiente intorno è semplicemente stupendo e costellato di essenze montane: cespugli di rododendri e ginepri si alternano agli anemoni e alle genziane: se si ha fortuna si riescono ad avvistare gruppi di camosci al pascolo tra le rocce. 

Dalla bocchetta si prosegue sul filo della cresta, tra ripidi sfasciumi; poi ci se ne discosta per oltrepassare a sinistra un rilievo roccioso; Si riprende poi il crinale e a zig zag si rimonta la spalla est. Dopo un tratto, si piega a destra e si costeggia una cappelletta e le rovine del rifugio bruciato nel 1984. Per un breve costone sommitale si raggiunge la piramide erbosa della vetta del Camoghè a 2226 m., la cima più alta delle Prealpi ticinesi da cui si gode  un panorama grandioso che spazia sui 3 laghi, Maggiore, Lugano e Como, sulle Alpi Occidentali dalle Grigne fino al Monviso, sulle Alpi del Vallese e a sud sulla vastità della Pianura Padana.

 

 

 Cartografia: Kompass n. 91



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