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SACRO MONTE DI OSSUCCIO

Il Sacro Monte di Ossuccio e il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, o Madonna del Soccorso, come viene più comunemente indicata, sorgono nel comune di Ossuccio, sulle falde collinari  immediatamente alle spalle del paese, in posizione incantevole a 419 m. s.l.m, allo sbocco della Val Perlana sulla costa occidentale del ramo di Como del Lario. Il panorama è quello del bacino dell’Isola Comacina e del centrolago, con la Tremezzina e la penisola di Bellagio sullo sfondo. Già in epoca romana pare che sorgesse qui un tempio dedicato a Cerere Eleusina, a cui si riferirebbe la citazione di Plinio il Giovane in una lettera a un amico architetto comense. L’origine di un culto cristiano sul monte sopra Ossuccio risale all’alto medioevo, e l’attuale Santuario sorto all’epoca della Controriforma a partire dal 1537 e consacrato nel 1699, si fonda sulla devozione alla Vergine Ausiliatrice in rapporto alla fama miracolosa di un’effige affrescata della Vergine, Bambino e Santi, ora in un altare laterale della chiesa, e altresì sulla devozione mariana rivolta alla Madonna con Bambino in Trono, una statua marmorea trecentesca di probabile scuola campionese custodita già dal medioevo in una cappellina della frazione Molina e ora venerata nella cappella del transetto sinistro del santuario. Questi monumenti vanno ad arricchire con la propria specificità “barocca” l’appeal di un’area del centro lago di Como, peraltro già prodiga di valori d’arte e di paesaggio.

Il Sacro Monte è mirabilmente inserito in un contesto di grande valore ambientale e paesaggistico, sul pendio che culmina nel Santuario della Madonna del Soccorso: esso si articola lungo lo scenografico viale acciottolato, costellato di 14 cappelle che si snoda maestoso tra i terrazzamenti ad olivo della collina, lungo il fianco della vallone detto Orrido del Tufo, terminante a strapiombo sul torrente Perlana. Affacciato sul panorama superlativo del Lario, questo articolato complesso monumentale va ad arricchire con la sua specificità barocca l’appeal di un’area del centro lago già peraltro prodiga di valori d’arte e di paesaggio. Le 14 Cappelle, impreziosite da straordinarie ambientazioni architettoniche di stucchi e di affreschi, costituiscono il palcoscenico per altrettante rappresentazioni “teatrali”, impersonate da centinaia di statue di terracotta policroma, che interpretano i Misteri del Rosario, cioè le scene salienti della vita di Cristo e della Madonna.

L’importante complesso trae la sua origine nella straordinaria sensibilità ed esperienza artistica e devozionale che è andata sviluppandosi in queste terre fra Cinquecento e Settecento e che ha visto coinvolte importanti botteghe artistiche e la committenza di facoltosi possidenti locali, entrambi guidati dalla regia attenta di religiosi Francescani del Santuario, che con continuità si sono fatti garanti della Fabbrica. Attualmente il Santuario e il Sacro Monte di Ossuccio sono affidati alla cura dei Francescani Cappuccini della Provincia Lombardia.
Recentemente Il Sacro Monte di Ossuccio è entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità, censito e tutelato dall’ UNESCO, e se ne auspica la presa in carico da parte di enti ed istituzioni per operazioni sistematiche di restauro e tutela, non più prorogabili, che sole possono garantire il destino futuro di questo importante patrimonio di Arte e di Fede.

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