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Castello Baradello
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KOMINO : CASTELLO BARADELLO
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Recinto fortificato primitivo e successivi sopralzi

La cerchia di mura che racchiude la torre romanica medievale costituisce il nucleo più antico, proveniente cioè dal complesso fortificato primario del colle; questa struttura muraria è simile tipologicamente a quella del Torrione di Castel Seprio (Va) e delle Mura Romane di S. Maria Rezzonico, in alto lago di Como e va inscritta nell'orbita del cosiddetto Limes Bizantinum, cioè il complesso sistema di fortificazioni di confine che in epoca bizantina, intorno al VI-VII sec d.C., sorse nell'area prealpina a comprendere nell'area comense Castron Leuci (Lecco?), Castron Martirion (Castel Marte?), Isola Comacina (in centro Lario) e Castron Baractelia (Castel Baradello?), come è citato dallo storico Giorgio di Cipro nella sua Descriptio orbis romani del 604 d.C. La cinta murata presenta asse nord est >sud ovest e un ingresso alto cm.1.90 che poteva essere sprangato e si apriva sul lato nord ovest, in corrispondenza dell'arrivo qui del percorso di crinale proveniente dalle altre colline della dorsale Spina Verde. L'impianto del recinto è trapezoidale con lati di m. 10.40x13.76 perimetrati con muratura di spessore vario fra m 1.30 e 1.60. e con altezza di m. 3.28. Nella muratura sono state riportate in luce le 7 feritoie originarie alte 110 cm, collocate a circa 2 metri dal suolo e poste con una certa simmetria per dare visibilità sui 360°: strombate verso l'interno, hanno luce interna di cm. 90 ed esterna di 9. Anche il paramento murario del recinto è costituito da conci squadrati e bugnati di arenaria locale e vi sono inseriti vari pezzi di recupero di epoca romana, come due coperchi di ossuario in sarizzo e un frammento di capitello in marmo di Musso. All'epoca del Barbarossa e poi di Azzone Visconti sui lati Sud ed Est vennero eseguiti due successivi sopralzi delle murature: all'epoca viscontea c'era dunque un coronamento merlato con merli ghibellini che sostituirono quelli guelfi precedenti e le murature vennero alzate con spessori di minore consistenza fino a portare il vertice degli spalti a m. 8.38 sopra l'originario piano di imposta della torre.


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